Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Due anni fa ci lasciava Antonio Maccarone

"Ci siamo ancora!"
Con il gruppo dei cantori di Carpino ha girato l'Italia e anche oltre, ma era dal palco del Carpino Folk Festival (lui lo  aspettava tutto un anno) che Maccarone vedeva passare la sua rivoluzione. Bravo come nessuno a instaurare un feeling col pubblico dominava l'evento. Salutava tutti, "paesani e furestieri", e poi via con le sue rare doti e il suo tittom della muntanara catturava l'attenzione del pubblico.
Abbiamo nobilitato, abbiamo valorizzato Carpino quando una volta eravamo perseguitati.
Ci chiamavano “disturbatori”:
«Ma questi cafoni non vanno a dormire la notte?!».
Ora tutto è cambiato!
La nuova generazione ha capito questa vecchia cultura e noi la stiamo rinnovando.
In tutto il mondo ci ammirano!
Questa è una cultura che era sepolta una volta e noi l’abbiamo risvegliata,
grazie a me, Piccininno e Andrea Sacco - dei vecchi!
E grazie a questi grandissimi validi giovani!

Antonio Maccarone,
dal palco del Carpino Folk Festival, 2006

Ufficio Stampa Carpino Folk Festival 

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