Più continuiamo a conoscere, più continuiamo a sentire queste storie come le nostre storie, più riusciremo a costruire un' Italia diversa. R. Saviano

Trekking in Foresta Umbra, Masseria della Bella e Chiesa di Cortigli

di Domenico Sergio Antonacci
Masseria della Bella
Domenica 13 febbraio con Explora Gargano ci siamo diretti nella magica Foresta Umbra, polmone verde del Gargano..pace, calma piatta, nessuno...scenario surreale per me abituato ad andarci nei giorni di massima affluenza.

Alle 8.00, con una temperatura di poco sopra lo zero, partiamo in direzione di Masseria della Bella, una delle tante strutture che per secoli hanno trasformato quest'ambiente adattandolo all'agricoltura e agli allevamenti; dopo qualche km la foresta si apre ad una radura spoglia..basta poco per immaginare questo scenario cento anni fa: a quest'ora padre e figli erano al lavoro già da molto..urla, canti, richiami di animali..
Il cielo non aiuta, resta coperto, peccato, ma il cammino continua tra le numerose doline e gli avvallamenti provocati dal carsismo;
Dolina in Foresta Umbra
Giungiamo a Masseria della Bella, prima tappa del nostro trekking; come molte strutture rurali del Gargano anche questa è in stato d'abbandono anche se la presenza di molti cani lascia pensare che qualcuno si occupi dei terreni per tutto l'anno, ma noi non incontriamo nessuno. Intorno alla struttura antica della masseria troviamo edifici costruiti negli ultimi cinquant'anni, un capannone forse usato come deposito per la paglia ed un silos
Tetto in cannucce
La famiglia della Bella fu una delle famiglie nobili più ricche di Vico ed ebbe molti possedimenti in questo territorio (basta dare un'occhiata alla mappa per leggere i molti toponimi "della Bella" presenti).

Tra un'antica piscina con antenna (ghiacciata!) e qualche jazzo arriviamo alla Chiesa di Cortigli, una chiesa forse anteriore alla visita del vescovo Orsini del 1675 (non viene citata tra le chiese visitate) o forse semplicemente era intitolata ad un santo di cui si è persa traccia nel corso dei secoli (indagherò).
Tuttavia qui c'è indicazione del toponimo Cortigli, dunque c'era già nel 1620 (data della mappa linkata) un piccolo agglomerato rurale; che la chiesa già esistesse?
Chiesa di Cortigli
Chiesa di Cortigli, interno
Chiesa di Cortigli, altare
La chiesa è ora usata come pagliaio, rimane poco dell'altare mentre le condizioni generali dell'edificio sembrano essere buone apparte un'ampia infiltrazione di acqua che sicuramente con gli anni comprometterà la struttura.
Il percorso continua fino a parco San Giuseppe, al confine con Carpino.
Qui si trova Grava di Coppa Calva, una grava abbastanza ampia per la zona usata come "deposito di auto" demolite o rubate (data l'inaccessibilità del posto, molto lontano dalle strade principali). A proposito di rottami, durante il nostro percorso abbiamo incontrato più volte nei pressi delle masserie attive rifiuti di ogni genere, guardrail usati come recinto per le vacche e chi più ne ha più ne metta, qui sembra tutto svolgersi senza alcun controllo..tutti possono fare tutto quello che vogliono, meno male che siamo in pieno Parco Nazionale del Gargano!
Iazzo la Monaca
Monte Calvo in lontananza
Antichi attrezzi abbandonati
Centro visitatori della Foresta Umbra
Cutino d'Umbra
...territorio pubblico..recintato..
Vacche magre...ne abbiamo incontrate molte, spesso con infezioni agli occhi
Il ritorno lo facciamo tutto in bosco, visitiamo il cutino Scaranappe ed il famoso Cutino d'Umbra, specchi d'acqua che hanno riempito le conche delle numerosissime doline qui presenti (non segnalate sulla IGM come avviene per la zona tra San Marco in L. e Cagnano).

Ecco la mappa IGM 1:25.000 con le indicazioni:


Grazie ad Explora Gargano, alla prossima!
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1 commento:

  1. Grazie a Te Domenico per il bel servizio fotografico e la documentazione.Alla prossima. Gianmichele by Explora gargano.

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